Descrizione
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COMUNE DI EPISCOPIAProvincia di PotenzaIl Casato Chiaromonte-Sanseverino
Il Casato Chiaromonte-Sanseverino rappresenta una delle famiglie feudali più rilevanti nella storia della valle del Sinni e del territorio di Episcopia. Tra l’XI e il XV secolo, i Conti di Chiaromonte esercitarono il proprio potere sull’area, detenendo direttamente il feudo di Episcopia oppure affidandolo a vassalli e signori locali.
Le origini della famiglia vengono ricondotte a Verelando Clermont, giunto nella valle del Sinni nel 1057 e legato a Roberto il Guiscardo. Da lui prese avvio una lunga linea parentale che attraversò diversi secoli, intrecciando successioni feudali, alleanze matrimoniali e rapporti con alcune delle più importanti famiglie nobiliari del Mezzogiorno medievale.
Nel corso della storia del casato emergono figure come Ugo detto il Monocolo, Riccardo Conte di Chiaromonte, Giacomo e Ugo IV, fino a Margherita di Chiaromonte, attraverso la quale i titoli nobiliari passarono alla famiglia Sanseverino. Questo passaggio segnò una fase decisiva nella continuità del potere familiare e nel legame con Episcopia.
L’ultimo esponente del casato a esercitare la Baronia su Episcopia fu Girolamo Sanseverino, che perse il feudo nel 1486 a seguito della Congiura dei Baroni contro Re Ferrante d’Aragona. La sua vicenda segnò la conclusione di una lunga stagione feudale che aveva profondamente influenzato la storia politica e territoriale del paese.
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