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Palazzo Frabasile

Architettura Residenziale - Palazzo

È un luogo in cui la pietra parla di storia, e dove il vissuto privato si intreccia indissolubilmente con il destino pubblico di Episcopia.


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Descrizione

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Palazzo Frabasile: simbolo dell’ascesa borghese e delle trasformazioni sociali ottocentesche a Episcopia

Il Palazzo Frabasile rappresenta una delle maggiori emergenze architettoniche presenti nel tessuto urbano antico di Episcopia e una delle più rilevanti testimonianze dell’Ottocento borghese lucano.

Edificato nel 1847 lungo l’allora centrale Via Pianello, oggi Via Roma, il palazzo sorge su una preesistenza edilizia di epoca anteriore, ancora oggi riconoscibile nella parte posteriore dell’edificio, affacciata su Via Pesco Malconsiglio, visibilmente più bassa di un piano e diversa nello stile.

La facciata monumentale presenta un elegante portale in pietra di notevoli dimensioni, finemente decorato con volute e motivi floreali, opera degli abili scalpellini locali. Ai lati del portale sono ancora visibili i classici occhielli utilizzati per legare cavalli e asini, testimonianza di un’epoca in cui l’architettura civile raccontava anche il rango sociale e le abitudini quotidiane delle famiglie proprietarie.

A pianterreno, accanto al portale, si aprivano alcuni accessi ai locali un tempo destinati ad attività commerciali, rimasti in uso fino alla metà degli anni Novanta. Sul prospetto principale si distinguono inoltre una finestra, tre balconi con antiche ringhiere in ferro e, all’ultimo livello, quattro finestrini quadrati che completano una facciata sobria ma autorevole.

All’interno, il palazzo si sviluppava attorno a un ampio disimpegno centrale. Al piano terra si trovavano ambienti funzionali alla vita economica della famiglia: il magazzino del grano, la vasta cantina e l’antico frantoio. Della cantina si conservano ancora vecchie botti, damigiane e due vasche in cemento per la pigiatura dell’uva, mentre il frantoio ha perso la sua identità originaria a seguito dello smontaggio delle macine. Anche il magazzino del grano non conserva più gli antichi cassoni lignei, oggi scomparsi.

Attraverso una scalinata in pietra si raggiungeva il piano nobile, composto da due grandi saloni, un salottino, uno studio, tre camere da letto, un’ampia cucina e un bagno. La cucina conserva ancora un grande forno ad angolo e un imponente camino in pietra; un secondo camino, più piccolo, è presente nel salone principale. Non resta invece traccia dell’arredo originario, sottratto in seguito all’abbandono dell’edificio avvenuto nel 1992.

Dal bagno, attraverso una scala nascosta all’interno di un finto armadio, si accede al secondo piano. Nel progetto originario questo livello avrebbe dovuto precedere un ulteriore piano superiore, ma una crisi economica familiare impedì ai Frabasile di completare l’opera. Gli ambienti rimasero quindi allo stato di rustico, pur conservando le predisposizioni per sei balconi, divisori interni, un camino, il sottotetto e un terzo piano mai ultimato. Questo incompiuto architettonico lascia ancora oggi intuire l’ambizione progettuale iniziale della famiglia.

Un palazzo nella storia: la Rivoluzione d’Ottobre del 1860

Il Palazzo Frabasile non fu soltanto una dimora signorile, ma anche scenario di eventi politici che segnarono profondamente la storia di Episcopia.

Nel corso della cosiddetta Rivoluzione d’Ottobre del 1860, l’edificio venne preso di mira dai rivoltosi: i balconi furono colpiti da sassaiole e fucilate, fino a quando una carica d’ariete abbatté l’imponente portone, consentendo la cattura degli inquilini.

L’episodio rappresenta un momento emblematico delle tensioni sociali e politiche che attraversarono il Mezzogiorno durante il Risorgimento, in un contesto segnato dal difficile rapporto tra la borghesia emergente e le masse popolari.

La famiglia Frabasile: intellettuali, amministratori e figure internazionali

Il palazzo venne edificato in occasione del matrimonio tra il Cavaliere Angelo Frabasile, Capitano della Guardia Nazionale originario di Moliterno, ed Elisabetta Cocchiararo. Dalla loro unione nacquero quattro figli: Antonio, Vincenzo, Eleonora e Achille.

Tra i discendenti più illustri si ricorda l’Illustrissimo Prof. Antonio Frabasile, raffinato grecista, chiamato a insegnare lettere presso la Corte del Re di Grecia e lingue presso le ambasciate di Atene. In America fu traduttore per la polizia di New York e giornalista per “L’Araldo Italiano”. Dopo il divorzio dalla prima moglie greca, dalla quale ebbe due figlie, sposò in seconde nozze la contessa francese De Castelvecchio, nipote di Napoleone III.

Il secondogenito, Vincenzo Frabasile, fu Sindaco di Episcopia alla fine dell’Ottocento. Sposò a Napoli, il 3 aprile 1887, la Baronessa Elodia Virgilj Abate, dalla quale ebbe due figli: Italo ed Elisabetta.

Elisabetta ebbe come unico figlio Don Roberto Genova, ultimo proprietario della famiglia a possedere il palazzo gentilizio, successivamente ceduto all’Avv. Vincenzo Viceconte. Don Roberto ebbe a sua volta un’unica figlia, Mariaelisa Genova. Da Italo Frabasile, invece, nacquero Mario e Clara, attraverso i quali prosegue la stirpe familiare.

Un palazzo-memoria di un’epoca di passaggio

Il Palazzo Frabasile è oggi una testimonianza architettonica, storica e familiare di grande valore. Le sue strutture, i suoi ambienti interni, la sua facciata monumentale e le vicende che lo hanno attraversato raccontano non solo l’ascesa sociale e culturale di una famiglia, ma anche le trasformazioni civili, politiche e urbanistiche di una comunità meridionale nell’Italia del XIX secolo.

Più che una semplice dimora gentilizia, il Palazzo Frabasile si configura come un vero e proprio palazzo-memoria, capace di conservare e restituire il racconto di un’epoca segnata da ambizione, prestigio, conflitti sociali e profondi cambiamenti storici.

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Indirizzo: Via Roma, Episcopia, Potenza, Basilicata, Italia

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CAP: 85033

Orario per il pubblico

Contatti

Email: prolocoepiscopia@gmail.com
Telefono: +39 0973 659 197

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